Con tutti I PACCHI che ho preso sono a posto fino a Natale prossimo

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Frase del titolo presa dal calendario di ?Grazia?. Mi serviva un calendario, questo è carino, ha frasi simpatiche, ed è pure un regalo!

Nella homepage di tiscali c?era un articolo su Briatore che si sposa (tzè) certo si sposa come è possibile che la Bellucci si tolga la puzza sotto il naso.

Ma avete visto la gente nei negozi per i saldi? Io ho ri-trovato il giubbotto che mi ero promessa di comprar coi saldi, pur se con qualche problema. Uno era macchiato e un altro era rotto, ma per fortuna ho trovato l?ultimo se pur di una taglia più grande (che forse è anche meglio!). Un insieme di sfiga e fortuna insomma.

Qualcosina comunque serve sempre :P

C?è gente che appena ha soldi li scialacqua appena ne ha l?occasione, io invece ne tengo di scorta una parte in modo tale che se mi serve qualcosa li ho.

So già che per il mio compleanno mi regaleranno cose inutili o banali anche se magari potrebbero esserci 100 cose che mi piacciono o che mi possono servire.

Sono latitante

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Eh si, sto latitando (ma esiste questa parola? Sul word la segna sbagliata, sicuramente è perché non è un verbo).
Sto un po? latitando dal blog. Soprattutto per via dell?università.
Fra i numerosi (numerosi??) test di ingresso che ho fatto, ho passato quello per entrare nella facoltà di scienze. Per ora frequento questo corso poi, l?anno prossimo vedrò se cambiare o no.
So che non c?è lavoro in Italia per i laureati in scienze, ma meglio di restare un anno ferma.

L?università è grande, ma piano piano sto capendo le zone (spero).

Sto frequentando un pre-corso di matematica gratuito la mattina all?uni, che mi servirà per la matematica che farò durante il corso vero e proprio.
Comunque non capisco l?utilità di saper fare la trigonometria nella vita. Sicuramente servirà a qualcosa ma non so ancora a cosa.
Cioè le sottrazioni, divisioni, moltiplicazioni e addizioni servono veramente nella vita, se per esempio devi fare la spesa o devi compilare dei documenti, ma a cosa mi serve stabilire la relazione fra i lati e gli angoli di un triangolo? Boh

Vabbhe per l?università faccio questo corso.

I blog non sono sms

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Si lo so, se uno ha un blog ci può scrivere quello che vuole, ma c?è modo e modo di scriverlo!
ODIO, quando scrivono come se si trattasse di un sms! Cavolo, la lingua italiana si conosce, no?
Allora bisogna usarla correttamente, senza paura di rovinare la tastiera se si scrive ?perché? al posto di ?xkè?. A volte è capitato anche a me di scrivere qualcosa in ?essemmessese? ma non ci si può scrivere un intero post o un messaggio nei forum!
Non si capisce nulla, bisogna sforzarsi di decifrare parole incomprensibili. Lo dico per tutti, perché così nessuno leggerà più ciò che scrivete.
Bisogna usare anche gli spazi nelle frasi! La barra spaziatrice serve a qualcosa, oltre che nei giochi del computer!
Non mi pare che nei temi di italiano uno scriva tutto appiccicato senza virgole o punti.
Non dico di essere un premio Nobel in letteratura, ma almeno un po? di comprensione per quelle povere persone che non vogliono decifrare un’altra lingua.

I blogger sono dei codardi

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Bene, bene, nuovo argomento di cui discutere.
E? apparso su un famoso quotidiano sardo, un articolo che disprezza i contatti personali nel mondo virtuale.
La giornalista cita alcune frasi della sociologa Lella Mazzoli che qui riporto in breve: ?La società vuole scendere in piazza, lo sta facendo con i blog, strumento a doppio taglio; le persone cercano il confronto nascondendosi dietro lo schermo di un computer. Potrebbe significare il timore del contatto fisico e il confronto relazionale?.
A mio parere meglio esprimere le proprie emozioni dietro lo schermo di un computer che farlo attraverso espressioni violente. Che male c?è a voler condividere con persone che non si conoscono i propri pensieri? A volte degli sconosciuti, estranei ai fatti, possono dare dei consigli a mente lucida proprio perché non sono coinvolti direttamente.
Secondo questa Mazzoli (?comunicatrice d’eccellenza con carriera universitaria trascorsa a osservare, studiare, criticare e insegnare?), il mondo è ?pieno di codardi; sempre più «macchiato» dalle invasioni internettiane e dalle incursioni tecnologiche alienanti?
Il mondo è sempre stato pieno di codardi, perché è nella natura umana avere paura, paura di esprimersi; beh se è così allora il blog non può essere un mondo di vigliacchi, semmai è uno strumento di CORAGGIO, il coraggio di dire ciò che si pensa senza la superficiale maschera che la società ci impone.
Se una persona pensa che una determinata cosa sia affascinante, come si può giudicarla? Se io pensassi ?Bruno Vespa è affascinante?, che diritto ha un?altra persona a giudicare il mio pensiero?
Tra l?altro riporta in articolo solo le frasi che fanno più scalpore, tagliando qua e la i pezzi del post citato che spiegano i motivi delle proprie opinioni. Bello scrivere così! Non ci si può difendere dalle accuse, le cognizioni sono unidirezionali, ?è così e basta?, senza appello.
Beh questo è il mio ricorso.
Altro che ?al diavolo la privacy?! La privacy appartiene a ogni singolo individuo che la utilizza come meglio crede. Sicuramente la userà meglio di certe aziende telefoniche italiane che hanno banche-dati immense con tutti i tabulati telefonici della popolazione italiana.
Qui, si può affermare, ?al diavolo la privacy?.
Il blog non è ?la prova che i figli non parlano con i genitori?, come afferma la sociologa, ma è solo la prova che i ragazzi trovano altre persone con cui sfogarsi, questo è il segno che nella nostra società c?è ancora chi ha la voglia di ascoltare.
Non è assolutamente vero che ?dialogando con gli alunni in rete il rapporto tradizionale si riduce?, visto che il blog non si usa nelle ore scolastiche (quindi il rapporto tradizionale rimane integro!), esso rimane solo un ulteriore approfondimento delle personalità di insegnanti e alunni.
Gli studenti imparano che i professori sono persone come tutte le altre e a loro volta gli insegnanti imparano dai propri alunni.
Mi ricordo quando, anni fa studiosi e psichiatri, se la prendevano con il nuovo giocattolo ?il tamagotchi?, mobilitando intere famiglie.
Avete visto? Tutto si è risolto, anzi sono usciti parecchi altri giochi simili al tamagotchi e ora che la notizia non fa più scalpore nessuno ne parla.
Si segue sempre l?onda più alta.

Ultima cosa: non si dovrebbe criticare tanto una cosa che non si è provata.

Riferimenti: Link articolo