Guardavo le saline dal cavalcavia, sommerse da una meravigliosa luce soffusa, tipica di un pomeriggio caldo. In lontananza la Sella del Diavolo un po’ appannata. E sorridevo.

Il sole mi mette di buon umore, e accarezzata dal sole pensavo a come fosse bello guardare un paesaggio naturale e non le solite case dai colori artificiali, spesso graffitate. O i soliti marciapiedi sporchi con i soliti esercizi commerciali con le loro insegne, e la gente che cammina. Pensavo che mi sarebbe piaciuto fare un viaggio in un luogo privo di abitazioni, circondato solo dall’ambiente – che so il Perù. E non essere circondata da un mondo creato a misura d’uomo. Che distorce la bellezza autentica con edifici orribili al confronto.

Perfino ciò che può mi può sembrare bello – un orchidea in un vaso, un nodoso bonsai, la città sotto le luci dei lampioni, o quelle di natale – è tutto cosi finto. È solo un modo per ricreare la bellezza pura. Perché?

Tante volte mi sono detta che se l’uomo non fosse esistito, la Terra sarebbe un paradiso incontaminato. E se nessuno può vederlo, che importa?

Ma l’evoluzione ha fatto i suo corso, e da essa è nato l’homo sapiens.

Siamo solo animali, animali evoluti da altri, a loro volta evoluti da altri ormai estinti, in un ciclo infinito. Questo ho imparato studiando. Per me non c’è nessun Dio. Gli animali vivono e basta, senza sapere né cercare il senso della vita.

E’ una cosa talmente affascinante l’evoluzione. Darwin è stato un genio nel capire tutto questo.

Magari se la nostra specie sopravvivrà alle barbarie che stiamo arrecando al pianeta, ci evolveremo in esseri migliori. Lo spero.

 

Disumanità è una parola umana che deriva dalla parola "umano". Infatti solo l’uomo può provocarla, e solo al’uomo può essere associata.