Mi hanno mandato questa bellissima mail, non posso fare a meno di postarla (in rosso ci sono le mie riflessioni)

Sei cresciuto negli anni ’90 se…

- ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi (Si! Mel C, Mel B, Emma, Victoria e…. ne manca una!)
- giocavi al Nintendo 64
(Non sono sicura che fosse l’originale! Comunque si)
- eri un’appassionata di Beverly Hills 90210
(Appassionata no, ma ho visto qualche puntata)
- ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri!
(Si!)
- compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke
(Il luke non mi piaceva, il Calippo Frizz si! C’era anche la Coppa del Nonno e il Piedone)
- collezionavi ciucciotti colorati e di plastica
(Siiiii! Si mettevano anche negli orecchini!)
- ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto Carmen San Diego
(Ahahahah si! Lo guardavo quel cartone!)
- conosci il significato di "togli la cera, metti la cera"
(Certo Maestro Miyagi)
- i Power Rangers erano il telefilm più bello del mondo
(Si!)
- e subito dopo venivano Otto sotto un tetto e Willy il principe di Belair
(ma anche La Tata)
- giocavi con l’hula hop
(Certo!)
- i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila
- guardavi I miei mini pony, Alvin superstar e le Tartarughe Ninja
(Sisi)
- Barbie era ancora sposata con Ken
(Perché ora con chi è sposata? Con una Bratz?)
- non esisteva mercoledì senza una copia del Topolino (o Minnie&Co o il Giornalino di Barbie) (Al Giornalino ero abbonata! (non quello di Barbie, intendo "Il Giornalino").
- giocavi a Twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)
(Mai giocato mi sa, purtroppo…)
- compravi Cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cianfrusaglie che vi erano allegate
(Eheh)
- hai visto Titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila
(mi pare che l’ho visto una sola volta al cinema)
- usavi gli orecchini stick di gomma (Quali?)
- amavi Blossom e Bayside School
(Si! Ma anche Genitori in Blue Jeans, Vichy la robottina, Primi Baci, Arnold, Agli ordini papà, I Robinson, Alf)
- ricordi chi sono i Five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone
(Mmm no…)
- non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d’accordo per le uscite
(Chiamavo dalla cabina!)
- mangiavi la girella per merenda
- collezionavi i paciocchini!
(Eh?) (Ah ora ho capito quali sono, guardate su google)
- gli insegnanti ti facevano leggere I ragazzi della via Pal, Piccole donne e l’Isola del tesoro
- hai rivisto mille volte la Sirenetta, La bella e la bestia e Aladdin
- giocavi coi Lego e Crystal ball
(Specialmente le Crystal Ball)!
- ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!
(Ahahah!)
- non ti perdevi la solita replica natalizia di "Mamma ho perso l’aereo"
(Ma se lo danno tuttora!)
- hai ancora la tua collezione di schede telefoniche
(SIIIIIIII!!!! Ne ho centinaia!)

Aggiungerei:

- ti ricordi la Mucca-radio o Mucca-orologio del fruttolo e il Mulino-casetta in plastica della Mulino Bianco


- E SAILOR MOOON???? Lo adoro ancora!

- guardavate Caro Maestro e Solletico ("Solletico, so-so-solletico"; "Pissi Pissi Bau Bau ti solletica l’idea?"; "Hai perso, ti è andata male; ma non ti scoraggiare una cosa tu puoi fare: ci devi riprovare!")

- giocavi con Polly Pocket, Sapientino, Indovina Chi, Monopolio e la pallina magica.

- i vostri genitori/nonni vi davano la pappa reale dicendovi che vi faceva crescere

- leggevate Piccoli Brividi e i libri del Battello a vapore

- guardavate "Non è la Rai", l’Albero Azzurro e il Karaoke con Fiorello e il suo codino


Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati negli anni ’80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ’90, con la mascotte Ciao.
(Era ovunque quell’omino tricolore, con la testa a forma di palla)

Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.

Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni (Sisi).
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween
(Che ingiustizia!), quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2 (Io conosco il 3X2).
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks
(???) e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione) (E’ verooo!).

Abbiamo riso con Spank (Spankkkkkkkk! ), pianto con Candy-Candy, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una
generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga
(Questa mi manca).

Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto
nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.).

Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro (Io no), abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.

Siamo la generazione di Bim Bum Bam (Beeeelllloooo) e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill
(Li ho visti sempre, ma in tv).

Gli ultimi a usare dei gettoni del telefono (Ceeeee i gettoniii! E’ verooo).

Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Mangiavamo le Big Bubble
(Si), ma neanche le Hubba Bubba (?) erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto (Si!).

Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare…") (Si! La volevo sempre gialla!), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons (?), Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk,

Poochie (?), Yattaman, Iridella (?), He-Man (?), Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
(Ahahahah)  

L’ultima generazione degli spinelli. (Ora siamo più avanti con le droghe…)

Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato
(Di questo non sono sicura). Non avevamo 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet (Ci puoi scommettere).
Ce la spassavamo giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità.

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni! Grazie!

Bellissimo, chi l’ha scritto è un genio!

Rivoglio tutti questi giochi e programmiiiiii